Vuoi testare la tua conoscenza dell’omeopatia? Pensi di essere un competente medico omeopatico? Perché non tentare di trovare il rimedio per i seguenti casi.
Il numero fra parentesi indica l’intensità del sintomo.
Caso n. 7
Uomo di ventinove anni.
Psicologo
I suoi principali disturbi sono rappresentati da eruzioni bollose e brucianti di tipo erpetico localizzate ai genitali. Sono apparse dopo esser tornato da un viaggio all’estero.
E’ omosessuale e si sente in colpa per questo (2). Ha un aumentato desiderio sessuale (3), da quattro a cinque amanti ogni mese.
Perfezionista nel suo lavoro, studia molto.
Ha paura che il suo partner non sia fedele, mentre lui lo è stato nelle sue più lunghe relazioni (durate dodici e sei mesi rispettivamente). Dopo aver avuto una relazione sessuale con qualcuno, è lui a rompere il rapporto per prima e questo lo fa sentire più forte.
Ha paura della morte delle sue persone care (madre, padre) (2), cancro (2), AIDS. Ha paura che i suoi datori di lavori possano scoprire la sua omosessualità. Piange per la paura della morte (2), è ateo (sente che l’anima non esiste).
Guarda i suoi amanti in modo sprezzante (2), perché sente che lui si è psicoanalizzato e come risultante è auto-consapevole, mentre loro no.
Critico nei riguardi dei suoi genitori (2)
Emorroidi (2). Sanguinavano in passato.
Ama il mare. Essendo auto-consapevole, evitava di andarvi in passato poiché era in sovrappeso.
Ama viaggiare (2), il teatro (2), stare in compagnia (2). E’ socievole.
Ama la notte (2). Dorme dalle 4 alle 10 del mattino. Dorme sull’addome.
Rimedio corretto per il caso 7:
Platina 200c, 1M, 10M nel primo, secondo e terzo giorno rispettivamente. La prescrizione è stata basata sull’omosessualità con intenso desiderio sessuale e la grande promiscuità. L’arroganza, la paura della morte e del cancro supportano anche la prescrizione.
Follow-up
L’eruzione erpetica è andata via in due mesi. Ha avuto dolori nella regione emorroidaria all’inizio del trattamento.
Il desiderio sessuale è ancora alto ma riesce meglio a controllarlo. E’ capace di essere più eclettico nella scelta dei partner.
Guarda gli altri in modo meno sprezzante.
Caso n. 6
Donna di 50 anni. Peso 58 kg, altezza 1.64 m.
La paziente ha avuto il cancro alla mammella (lato sinistro), diagnosticatole un anno fa. Il tumore e le linfoghiandole locali sono state rimosse chirurgicamente. Cinque mesi di chemioterapia e 7 mesi di radioterapia. Ora sta ricevendo un trattamento anti-estrogeni (Tamoxifene).
La paziente è amenorroica dal momento in cui ha iniziato il trattamento. Assenza di leucorrea. Occasionali vampate di calore.
Anamnesi familiare: la madre è morta di cancro alla mammella all’età di 50 anni.
Anamnesi personale: tonsillectomia all’età di 6 anni. Cefalee fino all’età di 32 anni. La paziente non ricorda l’ultima volta che ha avuto una febbre alta.
La paziente è freddolosa (3). Ha i piedi freddi (3) la notte a letto. Durante l’inverno è costretta ad indossare i calzini a letto che poi si toglie nel corso della notte. Dorme sull’addome. Si sveglia dopo mezzanotte (1:30-2:00) e si riaddormenta.
Introversa (2), caratteristica che era più accentuata in passato.
Non ha facilmente fiducia nella gente (1).
Piange facilmente (1), quando è sola (2) e per nessuna ragione consapevole. Non piange davanti agli altri, perché si sente imbarazzata.
Pensa al suo cancro come se fosse un sogno, e che la sua malattia non sia vera.
Non parla mai dei suoi problemi (2).
Piange se è consolata (1), è dispiaciuta per la sua condizione: ecco perché non ama essere consolata.
Le piace la compagnia, ma è sempre taciturna. La gente ha fiducia in lei. Pensa hai problemi degli altri al punto da non riuscire a dormire.
Si offende facilmente (2).
E’ molto attenta a se stessa. Dopo aver parlato con qualcuno analizza sempre quello che ha detto. E’ molto attenta a non ferire nessuno.
Insonnia a causa di pensieri (2) sui suoi figli e sulla sua vita.
Ha divorziato da suo marito 7 anni fa perché era alcolizzato. E’ molto triste per questo, e si dispiace molto per lui. Ricorda le belle cose del passato e piange (2).
La paziente vive all’estero. Non vuole ritornare nel suo paese, sebbene le sue 2 figlie vi abitino ancora.
Non può tollerare l’esposizione solare (3).
Ama ballare (3), “la danza è la mia vita” si sente meglio ballando (3) [OK? o “i sintomi migliorano”?] , è migliorata dal movimento rapido (3), “non mi stanco mai.”
Ha paura dei luoghi chiusi (2).
Si sente soffocare, quando si toglie il maglione, deve farlo rapidamente.
Paura dell’acqua (non sa nuotare), degli incidenti stradali (2), dei temporali (2).
Rimedio corretto per il caso 6:
La diagnosi differenziale si poneva fra Natrum muriaticum e Sepia. Alla fine è stato scelto Natrum muriaticum perché la paziente è un’introversa, piangeva, quando era sola, non amava essere consolata e rimuginava sugli eventi passati. Inoltre, aveva una forte avversione al sole e ai grassi e desiderava pesce salato. La separazione da suo marito sembrava anche essere la causa principale della patologia da Natrum muriaticum. Dopo una dettagliata repertorizzazione era anche ovvio che la totalità dei sintomi supportasse la scelta del rimedio.
Fu dato alla paziente Natrum muriaticum 200C (una dose il primo giorno) e 1M (una dose il secondo giorno), e Natrum muriaticum 6x per i successivi 30 giorni.
Dopo un mese la paziente si sentiva meglio interiormente. Era più aperta, meno timida e poteva esprimere le sue opinioni liberamente, quando qualcosa non le piaceva. La sua voglia di lavorare è aumentata. Alla paziente fu nuovamente dato Natrum muriaticum 6x.
CASO n. 5
Donna dell’età di 60 anni, peso 91 kg, altezza 1.7 m
Tiroidectomia nel 1996 (Assume l’ormone T4)
Colecistectomia nel 1999
E’ in trattamento con Centrac (Benzodiazepina) e Seropram (SSRI).
La paziente è una casalinga, sposata con due figli.
Si presenta alla consultazione a causa delle sue idee ossessive.
Ha “cattivi pensieri” che suo figlio di 25 anni possa morire, possa affogare o essere ucciso. Si sente colpevole di avere questi pensieri, pensa che sia un peccato di averli, piange e prega. Lei stessa vorrebbe morire.
Prega (3) che sua figlia, affetta da disordini bipolari, possa essere curata.
Loquacità, parla tantissimo (2).
Paura della malattia, del cancro (2), della morte (3), dei lampi (2), (è stata colpita da un fulmine all’età di 13 anni), dei terremoti, della pazzia (3), del buio (2), dei fantasmi (2), dei serpenti (3), dei cani (2).
Superstiziosa (2), facilmente influenzata. Il suo maestro di coro le ha detto che la luna piena influenza il sonno, e ad ogni luna piena e i due giorni che la precedono, è insonne.
Non gelosa o invidiosa. Nel passato andava molto in collera. Spesso sgridava e bestemmiava contro i suoi figli.
Memoria debole.
Vuole compagnia.
Stanca facilmente (2), e per questo pigra (2), con scarsa voglia di lavorare.
Ha avuto la sua prima esperienza sessuale all’età di 28 anni con l’uomo che è ora suo marito. Lo sposò perché era rimasta incinta.
Scarso desiderio sessuale.
Collera (2) contro suo marito.
Dorme sul suo lato destro. Insonnia. Incubi. Nel passato ebbe sogni in cui lei precipitava. Sogna di essere inseguita dai preti. In un sogno recente, ha visto suo padre, che l’ha avvertita che le sarebbe accaduto qualcosa di brutto, e ne è spaventata (3).
Sensibile al caldo.
Non indossa vestiti con il colletto stretto (2).
Soffre di prurito alla schiena, quando è sotto stress.
Ha avuto un eczema al gomito destro nel 2004, che è scomparso dopo aver preso acidi grassi omega 3, come supplemento.
Suda sotto le ascelle.
Nell’infanzia soffriva di epistassi.
Dispera di guarire (2). Pone tutta la sua speranza nell’omeopatia. “Sono spaventata dalla mia pazzia. La mia vita è un inferno vivente”.
Rimedio corretto per il caso 5:
Alla paziente fu dato Mancinella 1M (giugno 2005).
Dopo un mese ha sviluppato una larga e pruriginosa eruzione all’addome e alle gambe. Pensa molto meno alle cose negative che potrebbero capitare a suo figlio. Fine dell’insonnia. Le è stato detto di aspettare e vedere quali ulteriori effetti avrebbe dato il rimedio. Da quel momento non ha più avuto bisogno di comunicare con il suo dottore.
Leggi una breve descrizione di Mancinella da parte del Prof. Vithoulkas.
CASO n. 4
Donna, 46 anni di età, sposata, con una figlia di 10 anni.
La paziente ha chiesto aiuto per i suoi dolori muscolo-scheletrici.
Dolore nella regione lombare, qualche volta a destra e qualche volta a sinistra. Ha un’ernia discale a livello lombare. I dolori si estendono alle natiche e alle cosce.
Dolori al dorso della regione cervicale in corrispondenza della colonna vertebrale. Il dolore si estende lungo il braccio destro.
Dolore alle ginocchia (2) (disturbi cartilaginei), più gravi al ginocchio destro e dopo aver ballato; migliora dopo essersi stiracchiata.
Cisti ovariche.
Fibrosi uterina.
Prolasso della valvola mitralica.
Ansia (2) sensazione di incompetenza (2). Si sente stanca, fisicamente e mentalmente.
Dorme solo 5 ore a notte. Al mattino si sveglia stanca, e vuole dormire ancora.
Insonnia quando si sente ansiosa e insonnia alla vigilia della mestruazione.
Copioso flusso mestruale (3). Indifferenza per il sesso. Leucorrea bianca (2).
Sta peggio al mattino, non ha voglia di lavorare, non ha voglia di svolgere i suoi lavori domestici, migliora la sera.
Collera (3) verso se stessa e la sua famiglia. Grida (2), picchia sua figlia. Grida per la collera e l’esasperazione.
Senso di colpa (3) per non essere una buona madre.
Riservata (2), non parla della sua vita privata, sebbene sia socievole. Non vuole che le persone abbiano dispiacere per lei, non vuole (3) essere confortata. Non vuole che la sua debolezza sia esposta.
Non perdona facilmente se stessa e gli altri. Non esprime facilmente il suo amore per gli altri perché ha paura che gli altri possano sfruttarla.
Forte e indipendente, sarebbe la prima a troncare una relazione. Non ha paura della separazione.
Calma (2) e imbronciata quando non è d’accordo con suo marito.
Rimanda (2) i suoi lavori domestici. Non vuole responsabilità.
Paura di un danno fisico (2) (invalidità fisica)
Sensazione di pressione al torace come una pietra (2) da quando è morta sua madre (la paziente aveva 8 anni).
Si mangia le unghie.
Gelosia che non esprime.
Caparbia (2).
Ama ballare (3) e nuotare (2).
Ama mangiare pesce (3), limoni (2), cibo speziato e farinacei, zuppa, uova (3).
Forte avversione alla frutta (fin dalla nascita di sua figlia), salsicce, sale e dolci.
Freddolosa (2), ha i piedi freddi (3), indossa le calze a letto.
Non può supportare l’esposizione al sole.
Rughe in fronte.
Anamnesi familiare di cancro (la madre è morta di cancro alle ovaie all’età di 35 anni, sua nonna ha avuto il cancro al pancreas, e sua zia la leucemia).
Rimedio corretto per il caso 4:
Le viene dato Natrum muriaticum 10M.
Tre mesi più tardi la paziente si sente più “calma” e più “stabile”. Anche i dolori muscolo-scheletrici vanno meglio. Il sonno è migliorato. Sempre indifferente al sesso. Non viene prescritto alcun rimedio.
Nove mesi dopo la prima prescrizione le viene dato il rimedio complementare Sepia. Da allora non ha più avuto bisogno del medico omeopatico.
Caso n. 3
Donna di 49 anni. Peso 55 kg. Altezza 1.6 m. Architetto.
Cerca aiuto per fatica e depressione.
Noduli tiroidei per 7 anni. Eutiroidismo (la ghiandola tiroidea funziona normalmente), nessuna cura.
Menopausa a 37 anni.
Si sente stanca (3).
Non è felice nella sua vita coniugale. Si è sposata a 34 anni. Ha due bambini.
Cattiva relazione con sua suocera – non in termini facilmente spiegabili.
Ha difficoltà ad esprimere i suoi sentimenti. “Mi congelo”, dice.
Descrive se stessa “apatica” da bambina. Si sentiva depressa a casa.
Era abituata a scappare da casa senza che i genitori lo sapessero.
Si sente arrabbiata nei confronti di suo marito, ma non lo esprime. Descrive suo marito come “prepotente”.
Da bambina piangeva molto. Ora non piange più. Sospira. “Non sento gioia”, dice.
Sente un tumulto interno,
Indecisa, procrastina.
Non perdona (2). Durante i litigi con suo marito “tiene dentro” e ne parla più in là.
Raramente “perde il controllo e dice quello che pensa”.
Ora sta pensando di avere una relazione extraconiugale. E’ difficile per lei decidere di divorziare, in questo momento. Cinque anni fa, ha preso i suoi bambini e ha lasciato casa nel tentativo di separarsi dal marito. Lui era molto religioso in quel periodo, era membro di un’organizzazione religiosa. Finalmente lui lasciò l’organizzazione e non si separarono.
Bassa stima di se (2). A casa, qualche volta stacca la linea telefonica per evitare di essere rintracciata dal lavoro e sentire riguardo a qualcosa che non ha portato a termine. Si sente in colpa per gli errori commessi nel suo lavoro.
E’ stata molto depressa in seguito alla morte di suo padre nel 2002. Si sentiva colpevole per non essersi presa abbastanza cura di lui.
Ha paura dei cani (3), aerei (paura di un possibile incidente aereo), malattia, cancro.
Le piace essere lusingata (3), non vuole consolazione (2), non vuole che le persone si dispiacciano per lei.
Umore variabile (2).
Le piace la poesia, la musica, ballare e nuotare.
Si toglie le coperte dal letto, quando dorme. Sensazione rinfrescata al risveglio.
Si sente meglio il mattino e peggio dopo pranzo, dalle 2 alle 4 del pomeriggio.
Indigestione (2). Ha la sensazione di avere una roccia nello stomaco, quando non può esprimere (verbalmente) quello che sente.
E’ infastidita dall’odore della sigaretta negli ambienti chiusi.
Verruca alla pianta del suo piede sinistro. Rimossa con il laser nel 2002 ma recidivata.
Piccole macchie brunastre in viso dall’epoca della sua prima gravidanza.
Piccolo lipoma al vertice della sua testa.
Pelle dei talloni fessurata
Intenso desiderio erotico (2), con orgasmo difficile. Normalmente piange dopo l’orgasmo.
Vuole dormire abbracciata a suo marito, ma lui non vuole.
Relazioni passate non molto importanti. Relazione di una notte prima del matrimonio.
Desiderio di dolci (3), limone (2), frutta, pesce, vino (2).
Non ama i formaggi (2), il cibo grasso, il latte.
Non ama le cipolle e ancor di più l’aglio, le provocano flatulenza (2).
Rimedio corretto per il caso 3:
Alla paziente è stata data una dose di Lycopodium 10M (prima consultazione Maggio 2005).
Dopo 5 mesi, aumentata stima in se stessa, non più paura di rispondere al telefono. Litigi con suo marito. Durante i mesi successivi, quando abitualmente si recava dal suo omeopata ogni 1-2 mesi, le fu dato sac-lac.
Sette mesi dopo il primo appuntamento, ha sviluppato un’intensa loquacità e un’irrazionale gelosia per suo marito.
Alla paziente fu data una dose di Lachesis 1M. Un mese più tardi la paziente ha sviluppato un’infezione urinaria che si è risolta spontaneamente senza cure.
Cinque mesi dopo la prescrizione di Lachesis (circa 1 anno dopo la prima consultazione), nota che la sua relazione col marito è molto migliorata. Non è più gelosa, è “equilibrata”. All’epoca del suo ultimo appuntamento (Marzo 2006), i suoi noduli tiroidei erano rimpiccioliti. La paziente non ha più sentito l’esigenza di consultare il suo omeopata.
Caso n. 2
Bambina, di 5 anni.
Deficienza mentale, masturbazione.
Nascita normale; ha ricevuto tutte le vaccinazioni.
Deficit di attenzione. Ha iniziato in ritardo a camminare e parlare.
Fino all’età di 4 anni non era in grado di controllare gli sfinteri uretrali ed anali. Ora enuresi notturna (2).
Parla, ma dice solo parole, incapace di costruire una frase.
Si masturba dall’età di 1 anno (4), giorno e notte, con il dito o con un cane giocattolo. Qualche volta si masturbava sull’angolo di un tavolo; ora si copre con un lenzuolo, quando si masturba.
Leucorrea (2), che colora di giallo le mutandine.
Nervosa (2), quando si arrabbia spinge gli oggetti che stanno sul tavolo.
Paura dell’altezza (2), cani (2), piccioni. Quando vede un cane o un piccione corre e si aggrappa alla madre. Paura del buio (2), vuole la luce accesa, quando dorme (2). Fino all’anno scorso dormiva nel letto con i genitori.
Le piace la musica, balla.
Iperattiva, corre, salta su e giu’.
Grida improvvisamente (uggiolio) senza ragione o ride nervosamente.
Gelosa della sorella.
Piagnucolona (2), uggiola. Ha bisogno di consolazione. Vuole compagnia. Quando qualcuno la bacia, si asciuga la guancia.
Goffa, inciampa.
Desidera gelati (2), sale (3), limoni (3) (mangia i limoni).
Assetata.
Ama fare il bagno (2) ed il mare (2).
Dorme sulla schiena o su un fianco.
Rossore al bordo esterno della vulva.
Durante la consultazione, sta sdraiata sulla pancia e prova a masturbarsi.
Rimedio corretto per il caso 2:
E’ stato dato Medorrhinum 10M (una dose). E’ migliorata mentalmente, è capace di costruire delle frasi, è più cooperativa durante le sedute di logopedia, si masturba molto meno.
Caso n. 1
Bambino di 3 anni e mezzo. I genitori hanno consultato il medico omeopatico a causa della sua costipazione e dei suoi disturbi del comportamento.
Costipazione (3), ha un movimento intestinale solo ogni 5 giorni. La costipazione è apparsa prima dei 4 mesi di vita.
Feci dure (2).
Geloso di suo fratello di 6 mesi. Lo picchia (2).
Da calci ai gatti.
Grida, quando qualcuno non gli da quello che vuole (3). Caparbio (2), borbotta (2).
Iperattivo (3), non può stare seduto fermo su una sedia.
Si arrabbia (3) e lancia gli oggetti (2).
Impaziente (2), si arrabbia molto se non gli si da quello che vuole.
Grida (2).
Si arrabbia e va da solo nella sua stanza.
Qualche volta è imprudente, compie atti pericolosi, come per esempio, sale sulla tavola e salta giu’ per attirare l’attenzione dei presenti.
Paura del buio (3), ha bisogno di luce e compagnia, quando dorme (2); dorme nel letto dei genitori. Non gli piace fare la doccia (2), paura dei lampi e dei tuoni.
Mette la mano fra le mammelle della madre.
Parla da solo (2); qualche giorno prima aveva detto nel sonno che l’indomani non avrebbe voluto defecare.
Va tardi a dormire. Dorme dalle 11 di sera alle 8:30 del mattino. Mentre dorme si scopre nel letto. Suda alla nuca (3), il sudore bagna il cuscino.
Desiderio di latte (2), uova (2), pesce (2), mandarini (2), limone nel cibo (quando era più piccolo, ne prendeva uno e se lo mangiava).
Niente da segnalare alla nascita. Ha fatto le vaccinazioni.
Recentemente ha avuto una febbre alta (39°C). Ha avuto bronchite per 1 mese e mezzo prima della consultazione omeopatica. Da dovuto inalare farmaci per 3 settimane.
Rimedio corretto per il caso 1:
E’ stato dato Hyoscyamus 10M (una dose), con eccellenti risultati in pochi giorni. E’ ora calmo e la costipazione è guarita.
Altri casi e quiz omeopatici saranno presentati in questa rubrica ogni settimana.